Paperone, ormai stabilmente insediato a Paperopoli (ma non ancora
nel Deposito che conosciamo) riceve una minacciosa lettera … i Bassotti sono
arrivati! (Paperino e la montagna d'oro, Martina-Perego, 1957).
Ed esordiscono subito con una geniale guerra psicologica di logoramento.
I
Bassotti che compaiono in queste vignette sono ancora differenti da quelli che
conosciamo oggi: numeri,
divise e aspetti fisico sono particolari … ma
questi sono indiscutibilmente proprio i Bassotti! Che siano i padri dei 176-
che conosciamo oggi?
Ma il prode Paperino
ha elaborato un piano di difesa …
Pur
con qualche “piccola perplessità”, Paperone accoglie i suggerimenti, e fa trasferire i suoi dollari in montagna, nascondendoli sotto la neve.
Ma
i terribili Bassotti non tardano a scoprire e violare il nascondiglio.
Per
fortuna i nipotini vigilano.
Gli
zii invece si muovono in ritardo …
…
ma ci hanno pensato i nipotini. E la storia si conclude con la prima delle
corvè che diventeranno abituali per i Bassotti (e per Paperino) per rimediare
ai danni provocati.
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