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domenica 30 agosto 2020

Paralipomeni: La Notte del Plenilunio

Andiamo ad aggiungere un altro tassello alla nostra Vita ed Opere del Giovane Paperone.


Da “La vittoriosa sconfitta diPaperinik”, Martina-DeVita, 1978, estrapoliamo questo episodio che, pur apparendo marginale e difficilmente collocabile nella nostra linea temporale, presenta comunque sufficiente aderenza allo spirito della nostra ricerca, e vi aggiunge dettagli, se non proprio importantissimi, comunque interessanti.


Il riferimento a “venti anni or sono” rispetto, collocherebbe questi eventi nel 1958, cioè al di fuori del periodo da noi preso in considerazione per le vicende del Giovane Paperone; d’altra parte, l’indicazione “navigavo nel mare delle Filippine, Oceano Pacifico” suggerisce un qualche collegamento con le vicende che abbiamo collocato attorno al 1933 – 1936 (vale a dire ulteriori venti/ venticinque anni prima), ovvero nel periodo in cui il giovane Paperone bazzicava quei mari, non disdegnando di dedicarsi al contrabbando e alla pirateria…










La storia, raccontata direttamente al Riccastro, appare già completa e conclusa nelle tavole che andiamo a estrapolare, aleggia una certa atmosfera di tabù violati e di vendette mistiche, non insolita nella nostra Saga…




Naturalmente, una volta di più le cattive azioni di Paperone non resteranno impunite, anche se ancora una volta la pena non sarà troppo grave, e non andrà oltre un grosso spavento.


venerdì 31 maggio 2019

1938: i Paralipomeni Brasileiros


Vista la scarsità di storie che ci raccontano il periodo sudamericano del Giovane Paperone, aggiungiamo ancora una volta una storia che, pur ambientata ai “giorno nostri”, ci dà un’idea di quello che può essere stato il soggiorno in Brasile del nostro eroe. Come già altre volte, dobbiamo sostituire idealmente i personaggi “moderni” (Paperino, Qui Quo e Qua, Archimede) con anonimi compagni di viaggio del Giovane Paperone…


Giunto in Brasile, Paperone si imbatte in tre cangaceiros (il movimento sociale del cangaço, basato sul banditismo, fu estirpato dalle autorità nel 1938 con l’uccisione di Lampião – al secolo Virgulino Ferreira da Silva – e della sua compagna Maria Bonita, mentre i sopravvissuti al massacro fuggirono nella Caatinga, la “foresta grigia”. I 3 cangaceiros martiniani appartengono forse a quest’ultimo gruppo di reduci? le date corrisponderebbero...), che, con la scusa del passaggio dell’Equatore, pretendono un pedaggio.


Ma poi, sposando lo spirito del bandito gentiluomo che ruba ai ricchi per dare ai poveri, i tre (nonno, padre e figlio) si lanciano in un surreale e spasmodico giro di passaggi di denaro, al culmine del quale tornano all’idea iniziale dell’arricchimento personale, minacciando addirittura di uccidere le loro vittime.

Paperone riuscirà infine a fuggire (addirittura con tutto il denaro...), e così salutiamo i cangaceiros che tornano, come all'inizio della storia, a cantare la loro saudade… (Paperino e il Cangaceiro  Martina-Carpi,  1955)


La storia, ovviamente molto più complessa di come la abbiamo riassunta, si basa su un susseguirsi di personaggi assurdi e situazioni paradossali, nella miglior tradizione del fumetto comico, risultando assai divertente, e non priva di quei precisi riferimenti storici e sociali ai quali il Professore ci ha abituato. 

venerdì 3 maggio 2019

1929: I Paralipomeni dell'Uttar Pradesh


Vista la scarsità di storie che raccontano anche questo periodo, ricorriamo ancora alla “licenza poetica” e ci ispiriamo a storie che raccontano periodi successivi, comunque ambientate in India….


1928 circa: Paperone giunge in India (Paperino e il muro del riso, Martina-Carpi-Chierchini, 1954)Nel percorso fra Shimla e  Lucknow avrà modo di fare esperienza addirittura con oppio, cocaina e hashish!



… la cui inconsapevole assunzione lo spinge a comportamenti inappropriati… e conseguentemente a una rovinosa fuga da una folla furibonda!



Sfuggito alla folla, il giovane Paperone si trasferisce nel Bengala (regno del Rajah di Pussa Pussa) dove inizia la ricerca degli smeraldi, affronta le temibili tigri locali, e incontra un fachiro truffatore. (ZioPaperone e il segno premonitore, Martina-Carpi, 1980).


Giunto a Bangalore (Sud dell’India), Paperone mette in piedi un non-troppo-proficuo commercio di … lacci di seta per strangolatori Thugs! Ma combina ancora un pasticcio, e finisce rinchiuso in prigione… (ancora Paperino e il muro del riso, Martina-Carpi-Chierchini, 1954).

Come già fatto in altre occasioni, per meglio gustare la nostra storia, dobbiamo presumere che gli eventi raccontati si svolgano appunto nel 1928-29 circa, e che il protagonista sia il nostro giovane Paperone, da solo o al massimo accompagnato da qualche occasionale socio come i già conosciuti Bill il Bullo o Gian Piviere. In questa occasione, un personaggio di particolare importanza è l’anonimo Fachiro che libererà il Nostro dalla torre in cui era stato rinchiuso.

mercoledì 17 aprile 2019

1924-25: MAL D'AFRICA


Ritenendo evidentemente esaurite (almeno per il momento) le possibilità di fare fortuna in America, Paperone inizia a spostarsi per tutto il mondo (forse anche per sfuggire a qualche vendetta?); gli spostamenti, nella nostra Saga, avverranno sempre verso est, fino a compiere un vero e proprio Giro del Mondo.


Di questo periodo sono purtroppo disponibili solo alcuni accenni, al Transvaal (comunque importantissimo, perché qui si parla del “quarto miliardo” di Paperone, e questo ci consente di collocare cronologicamente gli eventi raccontati a poco dopo quelli accaduti in “Klondike, Oklahoma, Dakota” - (Zio Paperone e il segno premonitore, Martina-Carpi, 1980).

Poi Paperone si sposta in Congo (Paperino conquista le Montagne Nere, Martina-
Chierchini, 1959). 

Appurato che non esistono storie che ci raccontino in dettaglio questo periodo, con un po' di fantasia ci possiamo però gustare alcune storie delle quali il Professore ha reso protagonista Paperino, ma che potrebbero tranquillamente essere state vissute dal giovane Paperone .





Paperino e la caccia all’errore (Martina-Carpi, 1956). Qui Paperino (spinto dai nipotini che vogliono una “scimmia viva”) accetta un incarico da Paperone e si reca in Africa,


---  precisamente in Uganda, presso la tribù dei Carimba-Romba (sic), per recuperare un prezioso libro (cioè un dizionario stampato da Paperone)


Giunto nella misteriosa isola di Carillon (sarà in Congo?), il giovane Paperino -anzi Paperone- ottiene fortunosamente la nomina a Re dei Paprikos; 


In tale veste, vive un’avventura esoterica, incontrando perfino il suo stesso fantasma che lo aiuterà a sconfiggere i Bassotti e i loro alleati Barbuti. (Paperino e il suo fantasma, Martina-Carpi/Chierchini, 1953)



Nell’Africa del Nord, Paperino (ma continuiamo a immaginare che si tratti invece di Paperone), viene arruolato a forza nella Legione Straniera.


Riesce a vincere uno scontro con il nemico, ma non ottiene l’ambito riconoscimento ed è costretto a fuggire (Paperino e i ribelli del RIF, Martina-Carpi-Chierchini, 1954) 

Questi episodi sono ambientati da Martina “ai giorni nostri” con protagonista Paperino (e non sono certo esenti da quelli che oggi ci appaiono stereotipi razzisti), ma ben si adattano alla nostra $toria del giovane Paperone, e quindi appare utile almeno accennarli qui (anche se non come un capitolo "ordinario", ma piuttosto un'interessante aggiunta).

domenica 7 aprile 2019

1917-1920: i Paralipomeni del Klondike

In varie storie, il Professore ha inserito accenni e allusioni ai vari episodi della vita di Zio Paperone; talvolta, difficilmente collocabili cronologicamente, se non addirittura contraddittori. Trattandosi quasi sempre di narrazioni in prima persona, è piuttosto facile catalogarli come aneddoti educativi o vanterie, quando non vere e proprie millanterie… 
Appare comunque interessante accennarli; eccone alcuni, relativi al periodo del Klondike: 


Zio Paperone e l'oro del Klondike
Martina-Scarpa/Cavazzano, 1970
Questa è sicuramente la "tavola inverosimile" più famosa e conosciuta, mai scritta da Guido Martina: possiamo sicuramente dire che qui siamo nel campo dell’agiografia miracolosa…



Martina-GB Carpi, 1977
Quanti ricordi...


Martina-GB Carpi, 1977
Mai dimenticare i sani principi dell'economia!



Martina-Cavazzano, 1978
Addirittura imprigionato in un igloo? Paperone racconta poi di essersi servito di uno del mille trucchi della sua tuba (una lente di ingrandimento) per fondere la parete di ghiaccio e fuggire...


Martina-Scarpa/Cavazzano, 1970
Vestiti belli e durevoli... che altro poteva acquistare, Paperone?


Martina-Del Conte, 1979
... che qui si parli di Rosie la Rossa?



Martina-M.De Vita, 1977
Una ferrovia davvero per uomini duri!


Martina-Perego, 1970
Una filodrammatica? Davvero Paperone trovava il tempo per il teatro? 



Martina-Perego, 1967
Paperone nel Klondike indossava pellicce... da donna?


Martina-Gatto, 1979
"Pregiate e costosissime"... sogliole? 



Martina-Bargadà, 1981
Ancora uno dei mille trucchi della tuba. 
Non dimentichiamo che apparteneva a un prestigiatore...


Martina-Chierchini, 1980
Fiutare l'oro a distanza è sempre stata una caratteristica di Paperone, ma qui forse esagera.



Martina-GB Carpi, 1977
Sei settimane. E chi lo inseguiva?



Zio Paperone e il tunnel sottomarino, 
Brightman/Martina-Scarpa, 1970
Partire da 11 centesimi, è davvero una grande impresa.




Martina-M. de Vita, 1979
Patate sulla sabbia... tutto è possibile, nel Klondike.




Martina-Scala, 1977
Ancora la tuba milleusi. 
Non dimentichiamo che apparteneva a un prestigiatore...



Martina-Chierchini, 1979
Bisogna dire che a Paperone piace in modo particolare raccontare i suoi trascorsi nel Klondike… tanto che perfino i suoi nipoti non ne possono più di ascoltare queste storie!